
Carola, Danila, Luisa, Barbara, Elisa, Stefania, Abigail, Antonella, Shirley, Beatrice, Rosanna, Grazia, Ilaria, Eliska e un travestito e poi ancora Arianna, Roberta, Gaia, Sabrina, Susanna, Charlotte e sicuramente altre ancora di cui non conosco il nome ma che sicuramente sono state oggetto di particolari attenzioni.....
Non ti sei fatto proprio mancare nulla in questi cinque anni. Con alcune solo un bacio, con altre una bella scopata con altre solo tentativi mal riusciti di abbordaggio.
Tutte variabili, io la costante
Se avessi dato retta ai consigli di parenti, amici, conoscenti oggi non sarei qui a ricordare che sono trascorsi cinque anni dalla nostra prima volta.....
vuoi vedere che sono io la donna della tua vita?

OTTO volte su dieci mi chiede di succhiarglielo e oggi parlando mi dice che lui preferisce la penetrazione
.......cosa devo pensare.......?

Sono in cucina a preparare la colazione quando sento la tua presenza, mi volto.....e sei lì nudo con indosso solo la mia minigonna di jeans che portavo ieri sera. Ti avvicini, mi inviti ad infilarti una mano sotto la gonna forse per provare quello che di solito sei tu a far provare. Mi eccita trattarti come una donna. Le mie mani lungo i solchi delle tue natiche indugiano sul buchino ma è solo uno sfiorare mentre la mia lingua gioca con le tue labbra. Lo sento che cresce e solleva la gonna. Mi volti contro il bancone della cucina, mi sollevi la camicia da notte e mi prendi da dietro. Sei eccitato a vedere il tuo membro che scivola dentro di me sollevando la gonna che indossi. Con movimenti rotatori del bacino seguo i tuoi colpi veloci e l'orgasmo non fatica a raggiungermi. Allora mi inginocchio. La lingua, dopo averlo ripulito dal mio succo dolciastro , segue la tua asta fino ai testicoli. E lecco, succhio, bacio mentre una mano scivola veloce sul tuo glande e l'altra comincia a giocare con il tuo ano. "Sei proprio una grantroia" ti dico mentre affondo due dita all'interno. Sento le mucose irrigidirsi e la tua voglia esplodere che cresce. Continuo nel mio gioco chiedendoti se ti piace essere scopata così, ma non riesco a proseguire perchè il tuo sperma mi innonda la gola mentre il tuo ano mi stringe le dita.........poi mi sollevo e porto in tavola caffelatte e spremuta
Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
-Ma qual è la pietra che sostiene il ponte ? -chiede Kublai Kan
-Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo.
Poi soggiunge: Perchè mi parli di pietre? E' solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde:-Senza pietre non c'è arco.



